STATUTO E REGOLAMENTO

DELL' ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA ABRUZZO

 

ARTICOLO 1  -  COSTITUZIONE

E' costituita un’associazione denominata: “Associazione Italiana Celiachia Abruzzo – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale” in breve denominata anche “ A.I.C. Associazione Italiana Celiachia Abruzzo ONLUS di seguito chiamata Associazione.

L’Associazione AIC Abruzzo è socia della Federazione Italiana denominata “Associazione Italiana Celiachia” organo non lucrativo di utilità sociale (ONLUS)

 

ARTICOLO 2 – SEDE

L’Associazione ha sede legale presso il domicilio del Presidente-pro tempore. La sede operativa ha sede in Montesilvano Corso Umberto 429. La sede operativa può essere trasferita solo con delibera del Consiglio Direttivo Regionale, di seguito denominato CDR. I soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede operativa

 

ARTICOLO 3  - FINALITA’ E' ATTIVITA’

L’Associazione ha struttura democratica, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale,  socio-sanitaria e di beneficenza a favore dei soggetti affetti da celiachia o dermatite erpetiforme.

L’Associazione in particolare persegue il predetto scopo tramite lo sviluppo delle seguenti attività:

1 – assistenza socio-sanitaria ai celiaci e alle loro famiglie a seguito della diagnosi, fornendo informazioni sulle procedure e modalità previste dal servizio sanitario a favore dei celiaci;

2 – assistenza socio-sanitaria ai celiaci e alle loro famiglie sulla dieta senza glutine, unica terapia oggi nota per la cura della celiachia, attraverso i dietisti e persone esperte che collaborano a titolo professionale o volontario con AIC;


3 – assistenza sociale ai celiaci e alle loro famiglie attraverso un servizio di supporto psicologico per l’accettazione della patologia e conseguente compliance alla dieta che, per tutta la vita, dovrà essere rigorosamente senza glutine;

L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse quali, a titolo esemplificativo:

1 – promozione dell’informazione sulla celiachia attraverso la distribuzione a tutti i soci e le loro famiglie di un house organ periodici contenente informazioni sui nuovi contributi della scienza medica, sui prodotti senza glutine, sulle attività associative di tutto il territorio nazionale;

2 – selezione e controllo dei locali che propongono menù o alimenti senza glutine, consentendo al celiaco di seguire la dieta anche fuori dalle mura domestiche;

3 – attività di sensibilizzazione delle istituzioni regionali sulle condizioni del celiaco al fine di migliorarne l’assistenza;

4 – diffusione dell’informazione presso la classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche relative alla malattia;

5 – organizzazione di convegni , congressi, corsi di studio, seminari e simili, concessione di contributi e borse di studio per fini statutari.

 

ARTICOLO 4 – RISORSE ECONOMICHE

Le risorse economiche possono essere rappresentate da:

a – quote associative;

b – contributi di privati;

c –contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

d – contributi di organismi internazionali;

e – beni mobili e immobili acquistati e acquisiti anche per effetto di liberalità e di lasciti;

f – rimborsi derivanti da convenzioni;

g – entrate derivanti da attività direttamente connesse o accessorie per natura a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse;

h – ogni altro bene divenuto di titolarità dell’Associazione stessa a qualunque titolo:

I versamenti effettuati all’Associazione sono a fondo perduto, in nessun caso e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell’Associazione, né in caso di morte, di estinzione, di recesso o esclusione dall’Associazione,  può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione. I versamenti non creano altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

L’Associazione raccoglie i mezzi finanziari di cui al presente articolo e li amministra direttamente per il conseguimento dei fini sociali nella propria regione. L’Associazione regionale deve conferire al Fondo Nazionale una quota corrispondente a quella deliberata dall’Assemblea Nazionale.


 

ARTICOLO 5 – ASSOCIATI

Far parte dell’Associazione solo persone fisiche

Possono associarsi tutte le persone celiache o con dermatite erpetiforme o chi ha rapporti di parentela o affinità entro il secondo grado o vincolo coniugale con tali persone;

possono altresì associarsi tutti coloro che, pur non essendo celiaci o con dermatite erpetiforme, o non avendo rapporti di parentela o affinità con una persona affetta dalle suddette patologie condividono gli scopi dell’Associazione purché non siano portatori direttamente o tramite parentela o affinità entro il secondo grado o vincolo coniugale, di interessi economici e commerciali in attività afferenti la celiachia o dermatite erpetiforme.

Sono fatte salve le eventuali condizioni previste da specifiche norme di legge per le singole forme giuridiche adottate dai soci.

Chi intende divenire socio deve presentare apposita domanda all’Associazione previo versamento della quota associativa.

Trascorsi 90 giorni la domanda deve ritenersi accolta, salvo comunicazione contraria del Consiglio Direttivo Regionale.

Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale da versare all’Associazione entro il 31 (trentuno) marzo di ogni anno. La quota è stabilita dal Consiglio Direttivo Regionale.

Gli associati che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dell’Associazione, anche nell’esecuzione dei lavori loro affidati, potranno essere nominati dal CDR Soci Benemeriti e potranno essere nominati  Soci Onorari anche se non associati.

Il diritto di voto spetta a tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa e purché abbiano la maggiore età. I minori sono rappresentati dal genitore esercente la potestà genitoriale o dal tutore. I soci benemeriti e ordinari hanno diritto di voto solo se hanno versato la quota associativa.

Gli associati hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione con piena parità e senza temporaneità, di eleggere gli organi dell’Associazione e di essere informati sulle attività della stessa.

Gli associati sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo e delle deliberazioni adottate dai competenti organi sociali in conformità delle norme statutarie.

 

L’Appartenenza all’Associazione ha carattere libero e volontario. Tutti gli associati hanno diritto:

a – di partecipare alle assemblee e di votare direttamente;

b – di essere eletti alle cariche sociali purché abbiano maturato almeno un anno di partecipazione attiva alla vita associative;

c –di informazione e controllo per quanto riguarda la vita e l’attività dell’Associazione in conformità a quanto previsto dalle leggi e dal presente statuto;

d – di svolgere attività di programmazione e di organizzazione per l’Associazione;

e –di essere rimborsati delle spese sostenute per le attività prestate che siano state preventivamente programmate ed approvate dal Consiglio Direttivo Regionale e/o dall’Assemblea dei soci;

f – di utilizzare i beni associativi per i fini perseguiti dell’Associazione;

g – di partecipare a tutte le manifestazioni dell’Associazione.

 

ARTICOLO 6 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

L’appartenenza all’Associazione cessa:

1 – per dimissioni che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo Regionale;

2 – per esclusione che è deliberata dal Consiglio Direttivo regionale;

3 – per morosità nel pagamento della quota annuale;

4 – per comportamenti incompatibili con le finalità dell’Associazione tali da recare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dello statuto o  per altri gravi e comprovati motivi. Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al socio di ricorrere all’assemblea.

5 – per decesso.

 


ARTICOLO 7 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Gli organi dell’Associazione sono:

1 – l’Assemblea dei soci;

2 – Il Presidente

3 – Il Consiglio Direttivo Regionale – in breve CDR

Al venire meno di tutti gli associati l’Associazione si estingue.

L’Associazione è iscritta nel rispettivo registro delle organizzazioni di volontariato istituito ai sensi della L. 266/91; può stipulare, in quanto autonoma, convenzioni con lo Stato. Regioni, Province, Comuni ed altri Enti previsti dalla L. 266/91 e/o altre leggi in vigore.

Le persone che ricoprono cariche associative non possono ricevere alcuna retribuzione per alcuna attività, nemmeno dai beneficiari di dette attività; possono ricevere solo rimborsi delle spese effettivamente sostenute e nei limiti stabiliti dal CDR

Le persone che ricoprono cariche associative debbono trovarsi, anche durante tutto il loro mandato, nelle condizioni di ammissione di qualifica di associato e di eleggibilità e non essere in condizioni di incompatibilità o di conflitto di interessi previste dal presente statuto.

 

ARTICOLO 8 – INCOMPATIBILITA’ E' CONFLITTO DI INTERESSI

Incompatibilità

Le cariche di cui ai punti 2 e 3 dell’art. 7 sono incompatibili con:

1 – l’essere medico o operatore sanitario in attività impegnato nella diagnosi o cura della malattia celiaca o dermatite erpetiforme o ricercatore impegnato in attività di ricerca medica e scientifica;

2 – l’avere, direttamente o per vincoli di parentela sino al secondo grado o coniugali o affinità, interessi professionali o commerciali legati alla produzione e/o distribuzione, somministrazione e vendita di alimenti senza glutine nonché tutti coloro che, per la loro attività professionale, traggono vantaggio dalla carica ricoperta.

Conflitto di interessi

Sono in conflitto di interesse coloro che, per conto proprio o di terzi, hanno un interesse in conflitto con quello dell’Associazione, interesse che non possono realizzare se non sacrificando quello associativo  (si richiamano le norme del Codice Civile).

Chiunque si trovasse in questa peculiare posizione ha l’obbligo di darne notizia all’Associazione e ai suoi organismi ed ha altresì obbligo di non partecipare alle discussioni e deliberazioni dell’Assemblea e/o del CDR sui punti sui quali può essere, appunto, in conflitto di interesse.

 

ARTICOLO 9 – ASSEMBLEA REGIONALE

Le assemblee regionali sono ordinarie e straordinarie e sono presiedute dal Presidente dell’Associazione. In caso di impedimento di quest’ultimo sono presieduta dal Vice-Presidente più anziano e, in sua assenza, dall’altro Vice-Presidente. In loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno degli associati su designazione della maggioranza dei presenti.

L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno entro la data prevista dalle leggi vigenti per l’approvazione del rendiconto consuntivo.

Le assemblee sono convocate in ogni caso, qualora  particolari esigenze lo richiedano o comunque quando ne facciano richiesta almeno 50 associati..

La convocazione, con relativo ordine del giorno, avviene con apposita lettera e/o e-mail con conferma di lettura almeno 10 giorni prima dell’assemblea. La convocazione deve essere pubblicata sul sito internet.

L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti i soci, anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.

 


ARTICOLO 10 – QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI

L’Assemblea, legalmente convocata, sia essa ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita in prima convocazione con l’intervento di più della metà degli associati e in seconda convocazione qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.

L’Assemblea ordinaria, sia in prime che in seconda convocazione, delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti, mentre l’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci intervenuti.

Ogni associato può farsi rappresentare da altro associato per delega scritta da restare agli atti dell’Associazione; ciascun associato può rappresentare non più di due associati assenti.

 

ARTICOLO 11 – ASSEMBLEA: POTERI

L’Assemblea ordinaria:

1 – elegge il Consiglio Direttivo Regionale tra le candidature;

2 –delibera su eventuali alienazioni del patrimonio immobiliare;

3 – approva il rendiconto consuntivo;

4 –delibera su ogni altro argomento sottoposto dal CDR che non rientri nella competenza dell’Assemblea straordinaria.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche statutarie, sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio associativo.

Il Presidente dell’Assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale che deve essere firmato dal Presidente e dal Segretario.

Spetta al Presidente dell’Assemblea dirigere e regolare la discussione e stabilire le modalità o l’ordine delle votazioni.

 

ARTICOLO 12 – IL PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE     

Il Presidente ha il potere di rappresentare l’Associazione davanti a terzi ed in giudizio, nonché quello di firmare in nome dell’Associazione.

Il Presidente ha i più ampi poteri di rappresentanza dell’Associazione nessuno escluso od eccettuato. In particolare il Presidente esprime il parere sulle eventuali modifiche dello statuto AIC. Il Presidente è inoltre autorizzato ad aprire c/c bancario o postale e può delegare persona di sua fiducia volontaria di AIC  o retribuita per fare operazioni bancarie e postali, emettere assegni, ad eccezione della chiusura del conto e della richiesta del libretto di assegni.

Il Presidente convoca e presiede, fissandone l’ordine del giorno, le riunioni dell’Assemblea e del CDR. In sua assenza nel CDR lo sostituisce il Vice-Presidente più anziano o, in assenza anche di quest’ultimo, l’altro Vice-Presidente.

Il  Presidente dura in carica  tre anni e può essere rieletto consecutivamente una sola volta.

I Presidenti dell’ Associazione in carica alla data di modifica del presente statuto può essere rieletto un’altra volta indipendentemente dal numero di mandati consecutivi esercitati.

La carica del Presidente cessa:

1 – per scadenza di mandato;

2 – per dimissioni volontarie;

3 – per decesso;

4 – per delibera dell’Assemblea Regionale.

Nei casi 2-3-4 le funzioni del Presidente per l’ordinaria amministrazione saranno esercitate pro-tempore dal Vice-Presidente anziano o, in caso di suo impedimento, dall’altro Vice-Presidente.

 

ARTICOLO 13 – CONSIGLIO DIRETTIVO REGIONALE

Al Consiglio Direttivo Regionale spetta l’attuazione concreta dei fini sociali; esso è composto da un minimo di cinque a un massino di sette membri che durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Fra essi deve essere presente almeno un rappresentante per ogni provincia, salvo mancanza di candidature.

Possono candidarsi associati nelle condizioni di eleggibilità che non si trovino nelle condizioni di incompatibilità o di conflitto di interessi previste dal presente statuto e che abbiamo maturato almeno un anno di iscrizione all’Associazione.

Tuti i membri sono eletti dall’Assemblea dei soci. Risulteranno elette le prime cinque o sette persone che hanno ottenuto il maggior numero di voti. Chi avrà riportato il maggior numero di voti avrà il compito di convocare entro quindici giorni gli eletti del nuovo consiglio per nominare al suo interno:

a - un Presidente

b - due Vice-Presidenti

c - il Segretario.

Le figure di tesoriere e segretario possono essere scelte anche tra persone esterne, capaci e retribuite.

Le riunioni del Consiglio Direttivo  sono convocate dal presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno tre Consiglieri.

 I Consiglieri nominati a norma dell’art 10 del presente statuto che non si presentino per due volte consecutive al CDR regolarmente convocato, salvo comprovati motivi di salute o familiari, decadono automaticamente dalla carica di Consigliere.

Le convocazioni del CDR sono effettuate a mezzo lettera o via e-mail con conferma di lettura da inviarsi ai Consiglieri almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione, con l’indicazione degli argomenti da trattare e del luogo,  data e ora in cui si terrà la riunione.

Il CDR è validamente costituito con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi membri:. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Il Consiglio Direttivo Regionale elegge uno o più consulenti scientifici Regionali con funzione di consulenza medico-scientifica che abbia una comprovata esperienza in celiachia e che opera presso uno dei centri celiachia della Regione. Il CDR ne stabilisce gli obiettivi e la durata.

Il CDR, in tempo utile per la convocazione dell’assemblea ordinaria dei soci, deve esaminare il rendiconto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea e visionare il bilancio preventivo.

Il Tesoriere è responsabile della tenuta della contabilità dell’Associazione, nonché della gestione dell’impiego del patrimonio secondo le direttive del CDR. Predispone, dal punto di vista contabile il Bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli con idonea relazione contabile.

Il Segretario cura l’invio degli avvisi di convocazione dell’Assemblea e del CDR, l’invio della corrispondenza, redige i verbali delle Assemblee e delle riunioni del Consiglio, tiene un elenco aggiornato degli associati con i rispettivi indirizzi e svolge tutte le funzioni affidategli dal CDR e dal Presidente.

 


ARTICOLO 14 – DECADENZA DE CONSIGLIERE

A sostituire il Consigliere che è venuto a mancare per una qualsiasi causa, è chiamato dal CDR il primo dei non eletti secondo quanto previsto nello statuto. Il consigliere così eletto resterà in carica fino alla scadenza del mandato.

L’appartenenza al CDR cessa:

a - per dimissioni che devono essere presentate per iscritto al Presidente o Vice-Presidenti;

b –per scadenza del mandato;

c – per decesso;

d –per esclusione deliberata dal CDR a maggioranza in caso di comportamenti del Consigliere incompatibili con le finalità dell’Associazione tali da arrecare danni morali o materiali alla stessa, o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.

 

ARTICOLO 15 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

La durata dell’Associazione è stabilita fino a tutto il 31 dicembre del 2100 (duemilacento). Essa potrà essere prorogata o anticipata con delibera dell’Assemblea straordinaria dei soci.

 

ARTICOLO 16 – SCIOGLIMENTO

Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria dei soci. L’avviso dell’Assemblea straordinaria riunita per lo scioglimento deve essere inviato ai soci almeno 60 (sessanta) giorni prima della data fissata per la riunione.

In caso di scioglimento dell’Associazione per qualsiasi causa, l’Associazione dovrà devolvere il suo patrimonio, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, all’AIC Associazione Italiana Celiachia Nazionale ONLUS o, in sua assenza, ad altre organizzazioni di volontariato non lucrative di utilità sociale aventi scopo analogo a quello contemplato dal presente statuto, sempre in materia di assistenza sanitaria o a fini di pubblica utilità. A tal fine l’Assemblea potrà nominare uno o più liquidatori stabilendone i poteri.

 

 

ARTICOLO 17 – NORME DI RINVIO

Per quanto non previsto nel presente statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle leggi vigenti in materia.

Il presente statuto è stato approvato dall’assemblea straordinaria dei soci in data 14 aprile 2013.

Si chiede l’assoluta esenzione da ogni imposta ai sensi della L. 266/91.

Reg.to a Pescara il 3 maggio 2013 serie III al n. 3903.